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Il feticista

C’è una categoria particolare di uomini, on e off line, ed è quella degli amanti dei feticci.

Online la maggior parte dei feticisti è amante dei piedi, o almeno, io per ora sono incappata solo in questi.

Si riconoscono subito…dopo poche chiacchiere parlano esplicitamente di scarpe, piedi o i piu’ delicati partono dal “hai le mani grandi?”… per arrivare poi al punto: MI FAI BACIARE I TUOI PIEDINI?

(Rabbrividiamo).

Però ci sono anche tante donne ( e uomini) che amano avere i loro “piedini” corteggiati, leccati, baciati, altrimenti non si spiegherebbe come la comunità dei fetish sia così estesa.

Sono stata spesso attratta da questa categoria, ma non ho mai avuto il coraggio di analizzarla fino in fondo, non so, per paura di qualcosa forse, perché la vedo come una cosa sporca. Per cui non sono mai uscita con un feticista conosciuto online che mi dichiarava il suo amore sconfinato per i calli o i duroni dei miei piedi, ma spesso mi è capitato di chattarci…. e ho scoperto un mondo!

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Partiamo dal presupposto che non c’è nulla di male ad adorare i piedi…che però se mi vuoi fare il pediluvio e ti ecciti annusando i miei piedi stanchi sudaticci di una giornata intera ,qualche domanda me la devo fare. Perché si, spesso più sono puzzolenti e più piacciono!!!

Comunque, ora che ci penso, ho mentito dicendo che non sono mai uscita con un feticista. Ero davvero giovane, forse si parla di  più di 15 anni fa, al tempo di MIRC, una chat piena di stanze virtuali diverse dove si parlava con gente disparata a seconda dei propri interessi.

Conosco questo ragazzo in chat, quindi, e chiacchieriamo del più e del meno, fino a scoprire di abitare molto vicini.

Continuiamo a chattare per diversi giorni, ma io non avevo mai conosciuto nessuno online e soprattutto negli anni 2000 non era una pratica molto diffusa uscire con il primo che capitava nel web.

Un bel giorno mi squilla il telefono di casa ( non avevo ancora il cellulare, ero una creatura!!!)…era lui, M. che aveva cercato sull’elenco del telefono tutti gli abitanti della zona con il mio cognome e si era attaccato al telefono fino a trovarmi!

Io non potevo crederci! Questo ragazzo doveva essere premiato in qualche modo!

Ricordo il primo appuntamento. Lui più grande di me di qualche anno, mi viene a prendere all’inizio della mia via, con il suo pandino celeste (ero giovane ed ingenua ma già la sapevo lunga su Le regole del primo incontro).

Si presenta con una rosa blu (un minuto di silenzio. Grazie).

Da quel giorno iniziamo una frequentazione fatta di lunghe limonate in macchina, finché, passata qualche settimana, in un piovoso giorno di dicembre, M. comincia a farmi capire che non è solo con la mia lingua che vuole limonare, ma, e soprattutto, con le dita delle mie mani!!

Inizialmente ho trovato la cosa curiosa e l’ho lasciato fare. Ripeto, era una ragazzina scema al tempo, non sapevo nemmeno cosa significasse il termine “feticismo”.

Un giorno, M. mi dice che vorrebbe vedere i miei piedi, e vorrebbe massaggiarli e baciarli.

In quel momento, con la pioggia scrosciante del freddo inverno sul vetro del pandino, ho immaginato la scena di me, nel pandino, con i piedi nudi in bocca ad M…..

No.

Non si poteva fare.

Proprio no.

Ho detto ad M. che forse dovevamo prenderci una pausa di riflessione, e sono sparita veloce come un lampo.

Non lo ho più visto, ma dopo 15 anni mi rendo conto che ce ne è da studiare sulla materia e che le chat di ora e le app di incontri sono luoghi assai frequentati da uomini che amano questo tipo di perversione e che c’è chi addirittura ne ha fatto un business.

 

Un pensiero riguardo “Il feticista

  1. Io rispetto ogni idea o pensiero ma sinceramente rimango perplesso quando delle donne si stupiscono o addirittura definiscano perverso una deviazione sessuale che poi è sempre comparata ad un rapporto classico. Il feticismo che oggi e sdoganato e se ne parla 30 anni fa era praticamente un termine che conoscevano in pochi ma a cosa che mi rende perplesso è come sembri strano l’attenzione particolare verso una parte del corpo della donna riconosciuta oggetto di seduzione anche da chi non è feticista mentre altre pratiche in natura assolutamente inesistenti come i rapporti orali e anali siano del tutto ritenuti normali.
    Io credo che quando due adulti consenzienti e consapevoli decidono di fare delle esperienze o di vivere la propria sessualita anche in maniera non classica sia lecito e non si debba parlare di perversione o deviazione.
    Rispettosamente,
    Roberto

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